Papa Francesco

"Voi sapete, cari giovani universitari, che non si può vivere senza guardare le sfide, senza rispondere alle sfide. Colui che non guarda le sfide, che non risponde alle sfide, non vive. La vostra volontà e le vostre capacità, unite alla potenza dello Spirito Santo che abita in ciascuno di voi dal giorno del Battesimo, vi consentono di essere non spettatori, ma protagonisti degli accadimenti contemporanei. Per favore, non guardare la vita dal balcone! Mischiatevi lì, dove ci sono le sfide, che vi chiedono aiuto per portare avanti la vita, lo sviluppo, la lotta per la dignità delle persone, la lotta contro la povertà, la lotta per i valori, e tante lotte che troviamo ogni giorno." Papa Francesco

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giovedì 17 dicembre 2020

PICCOLO PICCOLO (Commento alle letture della III Domenica di Avvento – ANNO B)




Il racconto


C'era una volta un re di un regno il cui nome ora non posso più ricordare. Un giorno questo re vide arrivare nella sua terra una lunga carovana, e comprese che era una carovana degna di un re suo pari. Erano non uno bensì tre, originari dell'oriente e in cammino di ritorno verso casa. Deviando il loro cammino erano finiti nel deserto, e quindi nel suo regno. Questi re gli parlarono di un altro re che era nato. un re che era Dio stesso. lo avevano visto bimbo appena nato. Il re si scandalizzò e diede loro solo un'ospitalità frettolosa. Dopo pochi giorni li congedò indicandogli la strada giusta.

domenica 13 dicembre 2020

ORARI MESSE A SAN SIGISMONDO dal 13 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021








DOMENICA 13 DICEMBRE - - - - - - messa 18.30 SAN SIGISMONDO

SUONI NELLE ONDE MARINE (Commento alle letture della III Domenica di Avvento – ANNO B)

 


Il racconto

In un anno ci sono dodici mesi. In dodici mesi ci sono trecentosessantacinque giorni. Trecentosessantasei negli anni bisestili. Le ore sono molte di più: è difficile contarle. Il numero dei minuti è quanto di più simile si possa immaginare sia un angelo che si avvicini all’eternità.

Quanto tempo aveva aspettato? Ci sono necessità cui non si riesce a dare un nome immediato ma questo non le rende meno divoratrici di suoni. 

domenica 6 dicembre 2020

ORARI MESSE A SAN SIGISMONDO dal 6 al 13 dicembre 2020













DOMENICA 6 DICEMBRE - - - - - - messa 18.30 SAN SIGISMONDO

IL FILO D’ERBA (Commento alle letture della II Domenica di Avvento – ANNO B)

Il racconto


Un uomo decise di visitare la propria città e uscendo di casa incontrò il proprio vicino. Era festante e allegro perché aveva ottenuto un buon raccolto di uva dai suoi campi nella solatia collina del paese e avrebbe spremuto un vino carico e godibile tra gli amici per quei chicchi abbeverati al sole e tanto zuccherini. 

domenica 29 novembre 2020

ORARI MESSE A SAN SIGISMONDO dal 29 novembre al 6 dicembre











DOMENICA 29 NOVEMBRE - - - - - - messa 18.30 SAN SIGISMONDO





GIORNI E NOTTI ALLA CASA DI CAMPAGNA (Commento alle letture della I Domenica di Avvento – ANNO B)

Il racconto



In quel tempo trascorrevamo l’estate in una casa di campagna. Alla sera era fresco, e questo mitigava le nostre fatiche. La casa era sempre stata abbandonata almeno per quello che potevamo ricordare e non dovevamo condividerla con nessuno, tranne che con gli insetti, così prolifici nella bella stagione. Tutte le stanze avevano i vetri rotti o le finestre ormai bloccate dalle cerniere arrugginite, ma per le temperature di quella stagione non contava nulla che restassero aperte di giorno e di notte. La casa aveva un grande piazzale davanti, con alcuni avanzi di alberi da frutto, e dietro un bel bosco con una strada ampia fatta di terra battuta e sassi. Quando pioveva formava rivoli e pozze dove potevamo divertirci con i miei fratelli più piccoli.

lunedì 23 novembre 2020

domenica 22 novembre 2020

QUANDO L’ALTRO È NELLE MIE MANI (Commento alle letture della XXXIV Domenica del TO – CRISTO RE)

Il racconto


 Dovevano tornare indietro a portargli la chiave quei ragazzi, chiave che aveva prestato a Duilio, suo nipote. Guardava dallo spioncino sperando che la luce a tempo nel corridoio non si spegnesse prima di poter rivedere Duilio compiere quel viaggio a ritroso. “Sesesesese!”. Quando era un pò agitato, da sempre, trovava rifugio in quei suoni pronunciati a fior di labbra. Giù in garage c’erano gli attrezzi di meccanica che gli amici di Duilio gli avevano chiesto. Non poteva rifiutare di aiutarli anche se la situazione era ambigua. Ma in mezzo a loro c’era il suo povero nipote. Sentiva il cuore ed il timer riempire i padiglioni auricolari dei suoi pensieri con il loro ticchettio, il vuoto dell’uno riempito dal battito dell’altro quando sembrava fare cilecca. Dal garage al primo piano, per un ragazzo, ci vogliono meno di 5 minuti, calcolava il nonno. Lui ne impiegava uno per ogni gradino da fare! Ma Duilio sarebbe tornato a portargli quelle chiavi. Ne era sicuro…gli aveva sempre insegnato a riportare le cose prese in prestito! 

domenica 15 novembre 2020

sabato 14 novembre 2020

UN, DUE, TRE...STELLA? (Commento alle letture della XXXIII Domenica del TO)

 

Il racconto

Estate, di pomeriggio, al tramonto, quando nel cortile più ampio tra le nostre case, si radunavano anche i figli dei vicini. La zona davanti era coperta di ghiaia per il parcheggio delle auto. Lupo, Palla_per, Bang, Strega, erano alcuni dei giochi ultimi prima di cena, anche se a volte i ragazzi riuscivano a strappare un lembo dall’oscurità del riposo notturno per una di quelle che diventavano le più audaci partite a nascondino, afferrati nelle buie mani degli angoli e nascondigli non raggiunti dalle luci dei lampioni esterni. La paura era l’emozione vissuta, quasi ricercata, perché in quei momenti acquistava un sapore a cui la bocca era sensibile, come quando con la lingua toccavi i poli delle batterie da 4.5 volt, che oggi non esistono più in commercio.

lunedì 9 novembre 2020

lunedì 2 novembre 2020

venerdì 23 ottobre 2020

ECONOMIA E COVID intervista a Gael Giraud

 La pandemia che stiamo vivendo viene a toccare molti aspetti della nostra vita, ma ancora di più quello dell’organizzazione del nostro mondo. A cominciare dall’economia. Ne parla Gael Giraud, gesuita, che dirige il centro per la giustizia ambientale della Georgetown University di Washington. 

lunedì 19 ottobre 2020

domenica 11 ottobre 2020

lunedì 5 ottobre 2020

lunedì 28 settembre 2020

domenica 31 maggio 2020

31 maggio 2020 “mandi il tuo spirito, sono creati e rinnovi la faccia della terra” (commento a Gv 20, 19-23)

Dal vangelo secondo Giovanni
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

sabato 30 maggio 2020

MESSA DEL 31 MAGGIO 2020 A SAN SIGISMONDO

30 maggio 2020 “giusto è il Signore, ama le cose giuste” (commento a Gv 21, 20-25)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».
Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.

venerdì 29 maggio 2020

29 maggio 2020 “Benedici il Signore, anima mia” (commento a Gv 21,15-19)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, [quando si fu manifestato ai discepoli ed] essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».
Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore».
Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse “Mi vuoi bene?”, e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi».
Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

giovedì 28 maggio 2020

28 maggio 2020 “mi indicherai il sentiero della vita” (commento a Gv17, 20-26)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:]
«Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».

mercoledì 27 maggio 2020

27 maggio 2020 “È lui, il Dio d’Israele, che dà forza e vigore al suo popolo” (commento a Gv17, 11b-19)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:]
«Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.
Quand’ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità».

martedì 26 maggio 2020

26 maggio 2020 “è un Dio che salva” (commento a Gv 17, 1-11)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse:
«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.
Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.
Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te». 

lunedì 25 maggio 2020

25 maggio 2020 “Signore è il suo nome” (commento a Gv 16, 29-33)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio».
Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.
Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».

domenica 24 maggio 2020

24 maggio 2020 “Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?” (commento a Mt 28, 16-20)

Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

sabato 23 maggio 2020

23 maggio 2020 “cantate inni con arte” (commento a Gv 16, 23b-28)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».

venerdì 22 maggio 2020

22 maggio 2020 “Popoli tutti, battete le mani!” (commento a Gv 16, 20-23a)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla».

21 maggio 2020 “gridate, esultate, cantate inni” (commento a Gv 16, 16-20)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».
Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».
Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

mercoledì 20 maggio 2020

20 maggio 2020 “i vecchi insieme ai bambini lodino il nome del Signore” (commento a Gv 16, 12-15)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da sé stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

martedì 19 maggio 2020

19 maggio 2020 “ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore” (commento a Gv 16, 5-11)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.
Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.
E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».

lunedì 18 maggio 2020

18 maggio 2020 “il Signore ama il suo popolo” (commento a Gv 15,26 - 16,4)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».

domenica 17 maggio 2020

17 maggio 2020 “venite e vedete le opere di Dio” (commento a Gv 14, 15-21)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

sabato 16 maggio 2020

16 maggio 2020 “il suo amore è per sempre” (commento a Gv 15, 18-21)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.
Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».

venerdì 15 maggio 2020

15 maggio 2020 “svégliati, mio cuore” (commento a Gv 15, 12-17)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.
Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

giovedì 14 maggio 2020

14 maggio 2020 “dall’immondizia rialza il povero, per farlo sedere tra i prìncipi” (commento a Gv 15, 9-17)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

mercoledì 13 maggio 2020

13 maggio 2020 “Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore!»” (commento a Gv 15, 1-8)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
lacrime della vite dal tralcio appena potato
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

martedì 12 maggio 2020

12 maggio 2020 “riferirono tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro” (commento a Gv 14, 27-31)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».

lunedì 11 maggio 2020

11 maggio 2020 “siate benedetti dal Signore” (commento a Gv 14, 21-26)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

domenica 10 maggio 2020

10 maggio 2020 “dell’amore del Signore è piena la terra” (commento a Gv 14, 1-12)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

sabato 9 maggio 2020

9 maggio 2020 “gridate, esultate, cantate inni!” (commento a Gv 14, 7-14)

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta».
Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.