Papa Francesco

"Voi sapete, cari giovani universitari, che non si può vivere senza guardare le sfide, senza rispondere alle sfide. Colui che non guarda le sfide, che non risponde alle sfide, non vive. La vostra volontà e le vostre capacità, unite alla potenza dello Spirito Santo che abita in ciascuno di voi dal giorno del Battesimo, vi consentono di essere non spettatori, ma protagonisti degli accadimenti contemporanei. Per favore, non guardare la vita dal balcone! Mischiatevi lì, dove ci sono le sfide, che vi chiedono aiuto per portare avanti la vita, lo sviluppo, la lotta per la dignità delle persone, la lotta contro la povertà, la lotta per i valori, e tante lotte che troviamo ogni giorno." Papa Francesco

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domenica 29 novembre 2020

ORARI MESSE A SAN SIGISMONDO dal 29 novembre al 6 dicembre











DOMENICA 29 NOVEMBRE - - - - - - messa 18.30 SAN SIGISMONDO





GIORNI E NOTTI ALLA CASA DI CAMPAGNA (Commento alle letture della I Domenica di Avvento – ANNO B)

Il racconto



In quel tempo trascorrevamo l’estate in una casa di campagna. Alla sera era fresco, e questo mitigava le nostre fatiche. La casa era sempre stata abbandonata almeno per quello che potevamo ricordare e non dovevamo condividerla con nessuno, tranne che con gli insetti, così prolifici nella bella stagione. Tutte le stanze avevano i vetri rotti o le finestre ormai bloccate dalle cerniere arrugginite, ma per le temperature di quella stagione non contava nulla che restassero aperte di giorno e di notte. La casa aveva un grande piazzale davanti, con alcuni avanzi di alberi da frutto, e dietro un bel bosco con una strada ampia fatta di terra battuta e sassi. Quando pioveva formava rivoli e pozze dove potevamo divertirci con i miei fratelli più piccoli.

lunedì 23 novembre 2020

domenica 22 novembre 2020

QUANDO L’ALTRO È NELLE MIE MANI (Commento alle letture della XXXIV Domenica del TO – CRISTO RE)

Il racconto


 Dovevano tornare indietro a portargli la chiave quei ragazzi, chiave che aveva prestato a Duilio, suo nipote. Guardava dallo spioncino sperando che la luce a tempo nel corridoio non si spegnesse prima di poter rivedere Duilio compiere quel viaggio a ritroso. “Sesesesese!”. Quando era un pò agitato, da sempre, trovava rifugio in quei suoni pronunciati a fior di labbra. Giù in garage c’erano gli attrezzi di meccanica che gli amici di Duilio gli avevano chiesto. Non poteva rifiutare di aiutarli anche se la situazione era ambigua. Ma in mezzo a loro c’era il suo povero nipote. Sentiva il cuore ed il timer riempire i padiglioni auricolari dei suoi pensieri con il loro ticchettio, il vuoto dell’uno riempito dal battito dell’altro quando sembrava fare cilecca. Dal garage al primo piano, per un ragazzo, ci vogliono meno di 5 minuti, calcolava il nonno. Lui ne impiegava uno per ogni gradino da fare! Ma Duilio sarebbe tornato a portargli quelle chiavi. Ne era sicuro…gli aveva sempre insegnato a riportare le cose prese in prestito! 

domenica 15 novembre 2020

sabato 14 novembre 2020

UN, DUE, TRE...STELLA? (Commento alle letture della XXXIII Domenica del TO)

 

Il racconto

Estate, di pomeriggio, al tramonto, quando nel cortile più ampio tra le nostre case, si radunavano anche i figli dei vicini. La zona davanti era coperta di ghiaia per il parcheggio delle auto. Lupo, Palla_per, Bang, Strega, erano alcuni dei giochi ultimi prima di cena, anche se a volte i ragazzi riuscivano a strappare un lembo dall’oscurità del riposo notturno per una di quelle che diventavano le più audaci partite a nascondino, afferrati nelle buie mani degli angoli e nascondigli non raggiunti dalle luci dei lampioni esterni. La paura era l’emozione vissuta, quasi ricercata, perché in quei momenti acquistava un sapore a cui la bocca era sensibile, come quando con la lingua toccavi i poli delle batterie da 4.5 volt, che oggi non esistono più in commercio.

lunedì 9 novembre 2020